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Il caso Scala dei Turchi, se il vandalismo è legale... di Michele Scimè - 18/09/2014

Due fotografie scattate nel pomeriggio di ieri sono apparse questa mattina su Facebook e immortalano un accampamento proprio sulla striscia di spiaggia, meno di una decina di metri di sabbia in quel tratto, a una quindicina di metri dalla Scala dei Turchi. Si tratta di tre automezzi bianchi, due furgoni ed un camper, e su quest'ultimo fa bella mostra di sè nella parte anteriore la pubblicità di mezzi da noleggio. Davanti ai furgoni, dei tavolini, una tenda da giardino e una stuoia grande sulla quale sembra poggiata una rete. Attorno all'accampamento sembrano muoversi alcune persone.

E in effetti è stato possibile ricostruire la vicenda. Si è trattato di mezzi contenenti i materiali per l'allestimento di un set fotografico per un servizio di moda per pubblicizzare una nota marca di scarpe e borse. Sembrava difficile che potesse essersi trattato di mezzi non autorizzati, ed infatti nel pomeriggio di oggi il sindaco di Realmonte Piero Puccio, in un post choc su Facebook, ha spiegato: "Sono stati regolarmente autorizzati dall'ufficio del demanio marittimo!!!".

Per sgomberare il campo da equivoci diciamo che l'Ufficio Demanio Marittimo non è come si potrebbe erroneamente pensare legato alle Capitanerie di porto ma un ufficio che è diretta emanazione della Regione. Ma anche in presenza di autorizzazioni il fatto che degli automezzi possano arrivare attraverso la spiaggia fino in prossimità della bianca marna della Scala dei Turchi lascia davvero perplessi. Nè, a questo punto si comprende secondo quali criteri vengano consentite cose del genere.

Che sia di proprietà privata, come si è scoperto recentemente, o pubblica poco importa; quel che è certo è che la Scala dei Turchi è un bene che appartiene non solo agli agrigentini che devono tutelarlo, ma è patrimonio di tutti, e davvero non si riesce a comprendere come cose del genere possano avvenire, soprattutto dopo che, per effetto delle denunce relative al caso dei turisti che prelevavano la marna dalla parete rocciosa, le autorità comunali e regionali avevano istituito un servizio di vigilanza nei pressi del sito che negli ultimi anni è divenuto uno dei più frequentati dai turisti in visita ad Agrigento.

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